Emergenze legate alla vita sociale della popolazione

In questa categoria di rischi sono compresi gli scenari che hanno in comune l’assembramento di una moltitudine più o meno numerosa, in zona o ambienti circoscritti, per un determinato periodo di tempo.

Tali situazioni sono legate alla vita sociale dell’uomo, intesa come esigenze ed occasioni di svago, di cultura o di lavoro.

Pertanto gli scenari di rischio si possono ricondurre a due modelli di base, caratterizzati dal numero delle persone presenti, dall’estensione e dalla durata del raduno: modello ad accumulo e modello dinamico.

Il modello ad accumulo si applica quando in uno spazio temporale definito, il numero dei presenti:

  • raggiunge il suo massimo dopo una fase di accumulo progressivo e limitato nel tempo (ad esempio afflusso di spettatori ad un concerto o allo stadio);
  • rimane costante per un periodo di tempo pressoché definito (ad esempio durata di una gara, di un concerto, di una partita di calcio);
  • diminuisce progressivamente con procedimento inverso a quello della fase di accumulo (ad esempio deflusso degli spettatori dallo stadio).

Il modello dinamico si applica quando in uno spazio temporale definito, il numero dei presenti varia per il continuo sommarsi e sottrarsi di persone in entrata e in uscita (ad esempio partecipanti alla festa patronale, partecipanti a comizi elettorali di piazza, clienti di un supermercato, ecc).

Concorrono ad una più precisa definizione degli scenari di rischio l’estensione del luogo del raduno, se in un ambiente chiuso, con capienza di persone da alcune centinaia ad alcune migliaia, oppure in spazio recintato di dimensioni diverse, e la variabile tempo che assume valenza diversa a seconda che gli scenari siano riconducibili al modello di accumulo o al modello dinamico.

Per tale tipologia di eventi occorre predisporre dei piani di emergenza ed in caso di evento incidentale assume particolare rilevanza il controllo delle manifestazioni di panico.

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